L’informativa sui cookie: chi deve inserirla?

Il 2 giugno 2015 scade il termine dato dal Garante per la privacy, per l’inserimento dell’Informativa sull’uso dei cookie in tutti i siti web che li utilizzano.

Cosa sono i Cookie?

I cookie sono file di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale (computer, tablet, smartphone), dove vengono memorizzati, per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente e si suddividono in cookie tecnici, cookie di profilazione e cookie di terze parti.

Tipologie di Cookie

La stragrande maggioranza dei siti internet fa uso di soli cookie tecnici o dispositivi ad essi assimilati, che hanno la finalità di facilitare agli utenti l’accesso ai servizi offerti dal sito a seguito di procedure di autenticazione, di agevolare la navigazione all’interno dello stesso, di raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero di utenti che visitano il sito o sulle modalità di navigazione all’interno dello stesso, oppure di abilitare determinate funzionalità del sito come, ad esempio, l’utilizzo di una determinata lingua o di altre impostazioni. Per l’utilizzo di questa tipologia di cookie non è necessario richiedere alcun consenso, come specificato nel Provvedimento del Garante Privacy dell’8/5/2014. È invece obbligatorio inserire nel sito un testo di informativa sull’esistenza e le finalità di questi dispositivi.

Qualora l’attività da svolgere riguardasse invece cookie di profilazione (quelli, cioè, che, attraverso le scelte operate dall’utente durante la sua navigazione attraverso il sito, hanno lo scopo di fornire informazioni al gestore del sito sulle preferenze e sulle abitudini dell’utente, per inviargli messaggi pubblicitari coerenti con le scelte manifestate) o cookie di terze parti (cioè di altre aziende che abbiano concluso col gestore del sito degli accordi commerciali per l’installazione di propri cookie in questo sito), allora occorrerà anche prevedere l’inserimento di una formula di consenso.

L’assenza di tale informativa potrà essere punita dopo il 2 giugno 2015 con una sanzione amministrativa che va dai € 6.000,00 ai € 36.000,00.